Tante operazioni finanziarie sospette. Sono state oltre 10 mila in Veneto di cui 2.177 a Verona, che risulta la prima Provincia

Si è svolta oggi, presso la Sala Industria della Camera di Commercio di Verona, la presentazione del vademecum «Prevenire e contrastare le mafie nel tessuto imprenditoriale locale. Cosa fare e a chi rivolgersi». Pietro Scola, Vice Segretario Generale della Camera di Commercio di Verona, ha moderato i lavori del convegno «La mafia-impresa: come riconoscerla, prevenirla e contrastarla». Fra gli interventi anche quello di Daniele Zivelonghi, coordinatore provinciale di Avviso Pubblico, e di Pierpaolo Romani, Coordinatore nazionale dell’Associazione, che ha presentato i principali dati, analisi e obiettivi del vademecum. Il documento è il risultato della collaborazione tra la Camera di Commercio di Verona e Avviso Pubblico e rappresenta un passo importante nella costruzione di una cultura condivisa della legalità economica e della trasparenza, a tutela del sistema produttivo veneto e scaligero. L’iniziativa rientra nel progetto «Consulta della legalità», ideato per fornire strumenti concreti di prevenzione e contrasto al rischio di infiltrazione mafiosa nelle imprese e nelle istituzioni locali. Il vademecum, destinato a imprese, professionisti e operatori economici, illustra le principali strategie di difesa contro le organizzazioni criminali, che oggi si propongono come vere e proprie «agenzie di servizi» pronte a offrire manodopera, prestiti o attività di guardiania a condizioni vantaggiose, con l’obiettivo di infiltrarsi nei mercati legali. Dietro queste offerte talvolta si nascondono tentativi di controllo economico e sociale, che minano non solo la concorrenza e la libertà d’impresa, ma lo stesso tessuto economico sano. Lo dimostra, tra i vari indicatori, il numero di segnalazioni di operazioni finanziarie sospette che ci dice che nel 2024 sono state più di 150.000 in tutta Italia, di cui 10.758 nel Veneto; mentre nel primo semestre del 2025 sono state più di 5.000 in Veneto di cui 2.177 a Verona che risulta la prima provincia del Veneto. Queste sono un indicatore di riciclaggio e di denaro sporco che dimostra sempre di più come il Veneto sia una terra che interessa alle mafie. Per contrastare questi rischi, il documento propone una serie di azioni concrete come accesso al credito legale per evitare di cadere nella rete dell’usura; reclutamento trasparente della manodopera, utilizzando i canali ufficiali dedicati ai diversi settori di competenza. E ancora l’adozione da parte dei settori più sensibili di white list come elemento di garanzia sia per la PA sia per gli altri soggetti privati; l’adozione del modello organizzativo 231, che tutela le aziende dal rischio di responsabilità amministrativa per reati; o la richiesta del rating di legalità, uno strumento riconosciuto che promuove etica e integrità in ambito aziendale. «L’idea di predisporre un vademecum per le imprese al fine di prevenire e contrastare le infiltrazioni mafiose e corruttive, nasce dall’esigenza di fornire uno strumento che permetta a chi opera nel sistema economico-produttivo di mettere in atto azioni concrete e di sapere a chi rivolgersi per fare delle segnalazioni protette», ha dichiarato Pierpaolo Romani. «Promuovere la legalità significa anche tutelare competitività e concorrenza del sistema produttivo. Le infiltrazioni criminali nell’economia infatti, alterano il mercato e minano la fiducia nelle istituzioni e tra le imprese. Il vademecum rappresenta uno strumento concreto a disposizione degli operatori per riconoscere i rischi e agire in modo consapevole nell’ambito delle regole. Solo cosi possiamo garantire sviluppo e crescita per le aziende e per il territorio», ha concluso Pietro Scola, Vice Segretario Generale della Camera di Commercio di Verona.