Flavio Tosi a gamba tesa sulla giustizia e sulla richiesta della Procura di condannare complessivamente a dieci anni due poliziotti di Verona nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte violenze in Questura. «E’ clamorosa la sproporzione di una richiesta del genere. Non vorrei che fossimo di fronte al solito pregiudizio contro le Forze dell’Ordine di qualche Pm: e’ risaputo che in Italia una parte della magistratura inquirente ha simpatie di sinistra, sono le cosiddette ‘toghe rosse’». Continua Tosi: «Accusare i poliziotti addirittura di tortura, una cosa fuori dal mondo, offensiva, che porta a rovinare la vita a queste due persone, una tuttora in servizio. Puo’ esserci stata qualche reazione eccessiva a delle plateali provocazioni, quindi un rimprovero agli interessati puo’ anche starci, ma siamo l’unico Paese occidentale dove i servitori dello Stato vengono processati per aver svolto il loro dovere; qui pare ci si dimentichi del carico di stress, pericolo, minacce e aggressioni che subiscono ogni giorno sulla strada le nostre Forze dell’Ordine, alle prese con violenti, spacciatori, delinquenti della peggior risma. Qualche magistrato non ne tiene conto, forse per una sorta di pregiudizio ideologico». «Sta di fatto – sottolinea Tosi – che una richiesta del genere da parte dei Pm conferma come sia utile piu’ che mai una riforma complessiva della giustizia e come sia necessario votare si’ al referendum di marzo sulla separazione delle carriere tra organi inquirenti e giudicanti». «Oggi infatti – spiega l’europarlamentare di Forza Italia – c’e’ un forte disequilibrio in sede processuale tra accusa e difesa, a favore dell’accusa. Questa infatti e’ rappresentata da magistrati che appartengono allo stesso corpo del giudice che poi emettera’ la sentenza. Non proprio una situazione da Paese civile e garantista». Infine, Tosi ricorda, sul caso dei poliziotti veronesi imputati, «il pesantissimo silenzio del Sindaco di Verona Tommasi, che non ha mai speso una parola a tutela dei nostri poliziotti. Un silenzio ahime’ significativo…». La polemica da’ forza alla prossima campagna referendaria sulla riforma della giustizia che Forza Italia fara’ partire sabato prossimo, 17 gennaio, alle ore 10:15, da Vicenza, dal Viest Hotel, in via Uberto Scarpelli, 41. Nell’occasione Flavio Tosi, europarlamentare e segretario regionale del Veneto di Forza Italia presentera’ la campagna assieme a Pierantonio Zanettin, senatore Fi e coordinatore nazionale comitati «Cittadini per il Si’»; Jacopo Maltauro, consigliere regionale Fi e responsabile campagna referendaria di Fi per il Veneto e Diego Olivieri, componente del Direttivo Nazionale comitati «Cittadini per il Si’».



