Addio alle armi. Eos (European Outdoor Show) saluta Veronafiere e si trasferisce a Parma. Dopo quattro edizioni, la più importante manifestazione del settore cambia sede. Era stata contestata ogni anno dalle associazioni pacifiste che ora esultano ma non si fermano

Addio alle armi, come scriverebbe Ernest Hemingway. Eos (European Outdoor show) saluta Veronafiere e si trasferisce alla fiera di Parma. Dopo quattro edizioni a Verona, dunque, la più importante fiera italiana dedicata alle armi sportive, alla caccia e all’outdoor cambia sede a partire dall’edizione del 2026.L’annuncio ufficiale è di queste ore e come riporta il sito specializzato Armi e tiro Fiere di Parma “raccoglie l’eredità di una fiera in ascesa (l’edizione 2025 ha raggiunto e superato ogni record con più di 40 mila visitatori, 400 aziende per circa 700 marchi rappresentati)”. Eos rappresenta un settore che ha una serie di specificità richieste dalle aziende stesse, a partire dalle esigenze di provare i diversi prodotti all’interno della fiera, “che chiedono anche di poter condividere l’evento con gli appassionati italiani e stranieri in un clima di maggiore serenità, condizione venuta a mancare nelle ultime due edizioni organizzate a Verona”. La fiera era stata contestata ogni anno, con richieste di rivedere i regolamenti, impedire l’ingresso ai minori, evitare l’esposizione di armi da guerra e così via. Esultano le associazioni che hanno sempre contestato questo tipo di esposizione fieristica. “Rete italiana Pace e Disarmo, Opal e Movimento Nonviolento, prendono atto del trasferimento di EOS da Verona a Parma, comunicato dagli organizzatori che – spiega in nota congiunta il veronese Mao Valpiana – chiederebbero “di poter condividere l’evento con gli appassionati italiani e stranieri in un clima di maggiore serenità, condizione venuta a mancare nelle ultime due edizioni organizzate a Verona”. “Il lavoro che le nostre associazioni hanno svolto nei confronti di Eos è sempre stato finalizzato a fare rispettare le regole, a limitare l’esposizione ai settori della caccia e della pesca e sport *escludendo la “difesa personale” dai settori a cui la manifestazione intende rivolgersi; al rispetto dei diritti dei minori e alla loro tutela; abbiamo sempre lavorato in positivo e in un clima di serenità. Abbiamo chiesto ed ottenuto dai promotori di EOS di implementare un Codice Etico che, per quanto riguarda le armi e componenti, delimita chiaramente i settori di riferimento della fiera alla “caccia e al tiro sportivo, alle armi da collezione, alle armi antiche e per il softair; un *Regolamento Visitatori* e che il “Regolamento Generale degli Espositori” di EOS escluda tutte le aziende produttrici di armi di Stati che sono sottoposti a misure di embargo di armi da parte delle Nazioni Unite o che sono ritenuti responsabili da parte di organismi delle Nazioni Unite di crimini di guerra e di crimini contro l’umanità”, si legge nella nota. “Ringraziamo l’Amministrazione di Verona, e anche la Fiera, per la disponibilità al confronto. Da parte nostra, – assicurano Mao Valpiana , Giorgio Beretta, Pier Giulio Biatta, Francesco Vignarca – non cambia molto. Monitoreremo EOS affinchè mantenga anche a Parma il Codice Etico e i Regolamenti che ha definito a Verona, continueremo a chiedere l’esclusione dei minorenni dalla fiera e proseguiremo la nostra azione per limitare il più possibile il propagarsi della “cultura delle armi” anche a Parma, così come negli anni scorsi abbiamo fatto a Brescia, a Vicenza, a Verona.

MB